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Casa di accoglienza e formazione

CASA DI ACCOGLIENZA PER LA FORMAZIONE ALLA VITA BARNABITICA

GLI INIZI

Il Convento di Santa Maria al Carrobiolo fu tra le prime case religiose che l’Ordine fondò dopo “Casa Madre” (Convento dei Santi Paolo e Barnaba in Milano), proprio come luogo di formazione dei suoi novizi. Il 9 dicembre 1572 Papa Gregorio XIII, per i buoni uffici di San Carlo e dell’Arciprete di Monza Mons. Camillo Avellino, firmò in favore dei Padri Barnabiti, la bolla di conferimento dell’ ex convento di Santa Maria e Agata un tempo proprietà degli Umiliati. Nel 1573, dopo qualche necessario lavoro di riparazione dell’antico convento e della chiesa, i Padri che già dimoravano nel convento monzese di Ognissanti in via Missori, si trasferirono in Santa Maria al Carrobiolo e dopo qualche anno nel 1579 anche i novizi arrivarono da “Casa Madre” per iniziare il primo anno di Noviziato guidato da P. Gabrio Porro. Da allora si sono succeduti ininterrottamente anno dopo anno, gruppi di novizi che hanno familiarizzato qui con quelli che sarebbero diventati i loro primi confratelli, con la spiritualità e  la regola dei Chierici Regolari di San Paolo e con quel “farsi tutto a tutti” che da sempre fu il tratto caratteristico del ministero dei Barnabiti.
Nella seconda metà dell’ottocento si aprì in Italia una seconda casa di Noviziato a S. Felice a Cancello (CE) che affiancò quella monzese e che, in questi ultimi anni accoglie  il Noviziato.

OGGI

In quest'ultimo decennio, la Comunità di Santa Maria al Carrobiolo, pur non ospitando più i novizi, ha accompagnato i “tremesanti” nella loro preparazione alla “Professione Solenne” (definitiva promessa di appartenenza all’Ordine) e sta svolgendo un prezioso compito di prima accoglienza per quanti desiderano iniziare il percorso di discernimento vocazionale nella nostra famiglia religiosa.

Clicca qui sotto per leggere la brochure che presenta la nostra Congregazione:
“UNA VIA TRA AZIONE E CONTEMPLAZIONE”