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Ritratto di famiglia con tempesta

Regia: Hirokazu Kore Eda
Soggetto e sceneggiatura: Hirokazu Kore Eda
Fotografia:Yamazaki Yutaka
Musiche: Hanaregumi
Montaggio: Hirokazu Kore Eda

Interpreti:
Hiroshi Abe (Shinoda Ryota), Yoko Maki (Shiraishi Kyoko), Taiyo Yoshizawa (Shiraishi Shingo), Kirin Kiki (Shinoda Yoshiko)

Durata: 117 minuti
Origine: Giappone, 2017

Ryota ha scritto un romanzo di successo ma da allora si è fermato, Ora si mantiene facendo il detective presso un'agenzia che sorveglia coppie e singoli. Una sera Ryota va a casa della anziana mamma. Qui arrivano più tardi anche la ex moglie e il figlioletto. Una tempesta è in arrivo e risulta più prudente non muoversi...

LA PAROLA AL REGISTA

Hirokazu Kore-Eda (Tokyo, 1962) Osella d'Oro per la Migliore Regia alla Mostra Cinematografica di Venezia, con il suo film d'esordio Maboroshi no hikari (1995), ha poi ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti nei festival europei. In tutti i suoi film sottolinea la debolezza degli uomini e la natura diventa un personaggio principale e fondamentale.

Com’è cambiata nel tempo la maniera in cui scrive i film dalla fantasia di quelli di inizio carriera, al naturalismo degli ultimi film?
Non posso dare una risposta per tutto perché dipende da film a film, quindi parlerò nella fattispecie di RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA. Quando avevo finito le riprese di Still Walking con protagonisti sempre Kiki Kirin e Abe Hiroshi, avevo iniziato a pensare di voler fare un altro film con loro due come protagonisti sempre con il tema della famiglia. Ho così cominciato a tenere un quaderno in cui appuntavo episodi possibili. Ed era il 2009. Per la sceneggiatura vera propria invece sono partito dalla scena in cui viene tolto l’incenso da un altare buddista e con i bastoncini viene preso quello non bruciato, che mi è davvero capitato ed è ciò che accade nei funerali giapponesi in cui dopo la cremazione le ossa del morto vengono prese con dei bastoncini appositi e messe in un’urna. Da qui è partito tutto.

È partito da un suo ricordo, ma il film ha a che vedere con la sua vita e i suoi ricordi?
Sì assolutamente, in questo film la percentuale di ricordi e vita vissuta è estremamente alta.

Gli ambienti del film non sono molto particolari ma ordinari, non sono luoghi memorabili o parti iconiche della città ma posti che potrebbero trovarsi ovunque. E’ frutto di una grande ricerca o del suo contrario, del girare vicino casa?
Come dicevo in RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA ci sono molti elementi autobiografici, le case popolare che si vedono sono il luogo in cui sono cresciuto. Però è molto complesso avere permessi per riprenderle e caso ha voluto che sia riuscito ad avere i permessi solo per le case in cui effettivamente sono cresciuto io.

(www.badtaste.it)