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Memoria della Beata Vergine

Maria Madre della Chiesa: prega per noi
In attuazione della decisione di Papa Francesco, con decreto del giorno 11 febbraio scorso, anniversario della prima apparizione della Vergine a Lourdes, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha disposto l’iscrizione della memoria della “Beata Vergine Maria Madre della Chiesa” nel Calendario Romano Generale. Considerando l’importanza del Mistero della maternità spirituale di Maria, che dall’attesa dello Spirito Santo a Pentecoste, non ha mai smesso di prendersi maternamente cura della Chiesa pellegrina nel tempo, Papa Francesco ha quindi stabilito che, il Lunedì dopo Pentecoste, la memoria di Maria Madre della Chiesa sia obbligatoria per tutta la Chiesa di Rito Romano.
Con questa memoria, evidenzia il documento, Francesco auspica “la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana”. “Questa devozione possa favorire la crescita del senso materno della Chiesa”

Paolo VI dichiarò Maria “Madre della Chiesa
Il Decreto sottolinea che Maria “è al contempo madre di Cristo, Figlio di Dio, e madre delle membra del suo corpo mistico, cioè della Chiesa”. Rammenta inoltre che questo titolo era già presente nel “sentire ecclesiale” a partire da Sant’Agostino e che, nel corso dei secoli, la Chiesa ha onorato Maria con titoli in qualche modo equivalenti, come appare in testi di autori spirituali e pure nel magistero di Benedetto XV e Leone XIII. Proprio su tale fondamento, il Beato Paolo VI – a conclusione della terza sessione del Concilio Vaticano II – dichiarò la Beata Vergine Maria, “Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo cristiano”. Successivamente, si legge nel Decreto, la Sede Apostolica propose, nel 1975, una Messa votiva in onore della Madre della Chiesa, inserita poi nel Messale Romano.