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Agenda Giugno 2019

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2 DOMENICA DELL’ASCENSIONE (Solennità)
Signore Risorto che ti sei allontanato da noi per renderci responsabili della nostra dignità, segnata eppure salvata dalla nostra debolezza, rendici testimoni viventi del tuo mistero d’amore, che non vuole toglierci il necessario ma donarci di più. Fa’ di noi i testimoni di una vita che continuiamo a ricevere qui, dove siamo e come siamo, accanto agli altri e rivestici di te.
Giornata per le comunicazioni sociali . Nel suo messaggio Papa Francesco affronta il tema delle cosiddette fake news , le notizie false e infondate, basate su dati inesistenti o distorti e mirate a ingannare e persino manipolare il lettore

5 MERCOLEDÌ LECTIO DIVINA
Lavoro personale sul testo di Gv 11, 1-54 Biblioteca del Carrobiolo
ore 21,00  ingresso / parking V.lo Carrobiolo, 4

6 GIOVEDÌ Festa di San Gerardo dei Tintori
compatrono della città
Concelebrazione dei sacerdoti della città nella Parrocchia di San Gerardo al Corpo alle 10,00.
In quell’epoca, gli ospedali che sorgono in Europa sono in gran parte opera di religiosi. Ma quello di Monza, nel 1174, lo fa nascere lui, Gerardo dei Tintori: “investe” per i malati tutta la fortuna che ha ereditato dal padre. Pone l’opera sotto il controllo del Comune e dei canonici della basilica di San Giovanni Battista, e riserva a sé i compiti di fatica: portare a spalle i malati raccolti in giro, lavarli, nutrirli, servirli. Si uniscono a lui dei volontari e Gerardo li organizza come gruppo di laici, legati però da una precisa disciplina di vita in comune, con l’impegno del celibato. Alla sua morte incominciano i pellegrinaggi verso la tomba nella chiesa di Sant’Ambrogio (poi incorporata nella parrocchiale intitolata a lui). Corrono altre voci di miracoli e il suo culto si estende spontaneamente in Lombardia. Sarà un altro futuro santo, Carlo Borromeo arcivescovo di Milano, ad avviare il processo canonico, ottenendo nel 1583 da Gregorio XIII la conferma del culto.

7 VENERDÌ PRIMO DEL MESE
Ore 17,30 Adorazione eucaristica e S. Messa

RETE MONDIALE DI PREGHIERA DEL PAPA

  • Per l’evangelizzazione: Per i sacerdoti perchè, con la sobrietà e l’umiltà della  vita, si impegnino in un’attiva solidarietà verso i più poveri
  • Dei Vescovi: Perché i nostri cuori imparino alla scuola del Sacratissimo Cuore di Gesù come crescere nell’amore filiale e confidente verso il padre del cielo.
  • Mariana: Impariamo da Maria ad essere miti di cuore.
  • Barnabitica: Perché con l’aiuto dei nostri Santi possiamo sempre chiedere di avere colmo il cuore di compassione per noi stessi e per tutti i viventi.

8 SABATO FINE DEL TEMPO DI PASQUA
ore 18,30 Santa Messa della Vigilia di Pentecoste
ore 21,00 VEGLIA DI PREGHIERA proposta dalla Caritas e dal decanato in San Pietro Martire ore 21,00 (silenzio e canti di Taizè)

9 DOMENICA DI PENTECOSTE
Signore Risorto, noi cerchiamo sicurezza e riconoscimento nel modo univoco che la nostra storia di dispersione, di solitudine, di appropriazione continua a suggerirci. Ma tu colma i nostri cuori di Spirito Santo: ci renda capaci di parlare le altre lingue della condivisione e della fraternità, di tradurre in altre lingue il nostro desiderio di amare.

10 LUNEDÌ - BEATA VERGINE MARIA MADRE DELLA CHIESA
È la Memoria che Papa Francesco ha posto all’inizio del Cammino di Chiesa nato dalla Pentecoste.
Signore Gesù, dall’alto della Croce ci hai donato Maria come madre, perché non dimentichiamo mai che tu sei la nostra unica vera Madre che ci rigenera ogni giorno alla vita vera. Donaci di essere figli e di imparare ogni giorno a essere fratelli.

11 MARTEDÌ S. BARNABA apostolo
Noi Chierici Regolari di S.Paolo siamo detti Barnabiti, perché i milanesi così chiamarono i religiosi che vivevano nel convento e chiesa dedicata ai Santi Paolo e Barnaba in Milano.

13 GIOVEDÌ S. Antonio di Padova
Padre Santo e misericordioso, spesso non riusciamo a discernere su cosa possiamo e dobbiamo fondare la nostra vita. Ci inganniamo: anziché poggiare su ciò che è duraturo, facciamo affidamento su realtà che spesso passano e vengono meno. Insegnaci a confidare nelle tue promesse, che nel tuo Figlio Gesù hai portato a compimento, così che anche la nostra vita possa riposare in quella pace che oggi accogliamo dal Bambino Gesù che il Santo di Padova ci presenta tra le sue braccia, come via al cielo.

SABATO 15 dedicazione della nostra Chiesa
Consacrata da S. Carlo Borromeo il 15 Giugno del 1584 come ricorda la lapide nella navata di destra della chiesa, collocata sopra la porta d’ingresso al convento

16 DOMENICA DELLA SANTISIMA TRINITÀ
Signore nostro Dio, oggi ci riveli non che cosa fai ma chi sei: il Dio unico che ha un triplice volto d’amore e che dona la propria vita. Concedi anche a noi, creati per vivere in relazione con te e tra noi, di riscoprire questa grazia delicata e a volte logorata. Questa grazia ci raggiunga ormai in pace, aperti alla verità, immersi nella speranza, riempiti d’amore.

23 DOMENICA – SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Signore Gesù, nel tuo corpo e nel tuo sangue offerti possiamo imparare a riconoscere noi stessi, destinatari di questa tua benedizione e chiamati a donarci in tutto, nei beni e nell’umanità. Con il tuo aiuto, noi stessi possiamo diventare quel pane diviso e consegnato ai fratelli, quella mancanza trasformata in sazietà, quel desiderio di avere, esaudito nel dare noi stessi.
Processione eucaristica cittadina ore 20,45

24 LUNEDÌ – NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Patrono della Città
in Basilica Santa Messa solenne alle ore 10,00
O Padre, fin dal grembo di sua madre hai chiamato il tuo profeta Giovanni e lo hai scelto perché preparasse nel cuore di un’umanità ben disposta il cammino per accogliere il Cristo. La sua testimonianza continua a gridare nel deserto delle nostre città e chiama alla conversione. Fa’ che accogliamo ogni giorno il suo appello, per essere a nostra volta testimoni silenziosi dell’Agnello senza macchia che prende su di sé il peccato del mondo.

28 VENERDÌ SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ (Solennità)
Signore Gesù, tu sei il Pastore Buono che va in cerca della pecora che si smarrisce, il tuo cuore brucia di amore per noi e non vuoi che si perda nessuno di coloro che ti sono affidati dalla misericordia del Padre. Sii tu la salvezza di chi spera in te, colui che ci guida per il giusto cammino.

29 SABATO SOLENNITÀ DEI SANTI PIETRO E PAOLO
O Padre la forza della fede di Pietro sostenga la tua Chiesa. Il fuoco della parola di Paolo infiammi il suo annuncio. L’amore con cui il tuo Figlio ha accolto la debolezza dei tuoi apostoli renda sempre la tua Chiesa umile strumento di perdono e di misericordia.

30 DOMENICA TREDICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO
Signore Gesù, anche nell’ordinarietà del tempo tu ci indichi il cammino pasquale, fatto di passione per una vita adulta nell’amore. Fa che impariamo ad essere felici di esser chiamati a libertà, autorizzati a lasciare alle spalle i nodi ancora non irrisolti e accompagnaci nelle prossime settimane dove molti di noi vivranno momenti di distensione e di riposo.

GIOVEDÌ 5  LUGLIO -  S. ANTONIO MARIA ZACCARIA
Fondatore dei PP. Barnabiti, delle Madri Angeliche, dei Laici di S. Paolo
ore 18,30 Concelebrazione della Comunità - aperitivo in convento
S.A.M.Z. nasce a Cremona nel 1502. Nel 1524 si laurea in medicina a Padova, tornato a Cremona, si accorge che la sua gente più dei corpi è il loro spirito ad aver bisogno di cure. Così, guidato da un Padre Domenicano, suo direttore spirituale, decide di spiegare il Vangelo a grandi e piccoli. Conclusa poi la sua preparazione teologica, verrà consacrato sacerdote a Cremona nel 1528. Raggiunta Milano nel 1530, frequentando un cenacolo di spiritualità detto dell’Eterna Sapienza, incontra due milanesi suoi coetanei Giacomo Morigia e Bartolomeo Ferrari, tra loro cresce una importante sintonia nello Spirito che rapidamenterà  farà germinare a Milano tre novità, tutte legate all’Apostolo Paolo: i Chierici Regolari di San Paolo; le Angeliche di San Paolo; i Maritati di San Paolo, laici sposati che affiancano i Padri e le Madri nella vita di preghiera e di fraternità come nella “missione”. Per tutte queste originalità, sospettato d’eresia per le riforme introdotte, per il rigore della vita religiosa vissuto e proposto, le penitenze pubbliche, l’utilizzo della Sacra Scrittura in volgare, lo Zaccaria è denunciato come eretico e ribelle. Antonio Maria dovrà affrontare il giudizio dell’Inquisizione prima a Milano e poi a Roma, dove verrà definitivamente assolto dall’accusa di eresia. Durante un viaggio a Guastalla, il suo fisico cede. Lo portano a Cremona, dove muore a 36 anni, il 5 luglio 1539.