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Mostra fotografica dal 19 al 24 maggio

Il CAG "Antonia Vita" organizza due mostre fotografiche sul paesaggio presso la Biblioteca Carrobiolo di Monza, Vicolo Carrobiolo 4 (parcheggio interno).

Inaugurazione: 19 maggio 2015, ore 18,30
Periodo espositivo: fino al 24 maggio 2015

Orari:
mer-ven 9-19
sab 14-18
dom 9-12

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A SCUOLA, CON UN OCCHIO AL PAESAGGIO
Monza: luoghi, percezione e identità. Il filo sottile che ci lega al paesaggio

I ragazzi e le ragazze della Scuola popolare di Monza hanno cercato il filo sottile che ci lega al paesaggio, partendo dai luoghi meno esplorati di Monza.
Il paesaggio è una risorsa che ci appartiene e con la quale ci relazioniamo in vari modi, ovunque e per tutta la vita. Il paesaggio ci ricorda il nostro passato e proietta le nostre azioni nel futuro; è un luogo di interazione che ci avvicina agli altri esseri viventi e all'ambiente dal quale dipendiamo. È unico, sintesi irripetibile nel tempo e nello spazio.

La mostra, allestita con le immagini e i pensieri sul paesaggio proposti dagli studenti della Scuola popolare di Monza, fa parte del progetto "A scuola, con un occhio al paesaggio" cofinanziato dalla Fondazione di comunità Monza e Brianza.

INCONTRANDO MILANO
Due Autori, due epoche, due sguardi

Fotografie di Virgilio Carnisio e Claudio Argentiero , tratte dal libro omonimo.

Milano ha una straordinaria capacità di mutamento e, al contempo, una forte memoria storica che emerge dai luoghi stessi. Così, certi cortili dove oggi si notano appartamenti elegantemente ristrutturati conservano la struttura che un tempo ospitava al piano terra i laboratori dei formaggiai e al primo piano le loro abitazioni. Ci sono bar accanto alle cui porte gli avventori sostano con la stessa indolenza usata dai loro padri come se fossero quelle vecchie, gloriose insegne ancora sopravvissute alla modernità a indurre gli identici comportamenti. Gli Autori raccontano questa città: Virgilio Carnisio, autentico cantore, nel suo rigoroso bianconero; Claudio Argentiero attraverso immagini dai colori saturi, dotati di un fascino insinuante. In allegato, l'introduzione del libro scritta da Roberto Mutti e note sugli autori.

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