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I FRATELLI SISTERS

regia di Jacques Audiard

con John C. Reilly (Eli Sisters), Joaquin Phoenix (Charlie Sisters), Jake Gyllenhaal (John Morris), Riz Ahmed (Hermann Kermit Warm), Rutger Hauer (Commodoro)
sceneggiatura: Jacques Audiard, Thomas Bidegain
fotografia: Benoît Debie
montaggio: Juliette Welfling |

origine: USA / Francia / Romania / Spagna / Belgio 2018
durata: 121'

Oregon, 1851. Due fratelli, Charlie ed Eli, il primo impulsivo, scontroso, amante di vino e donne, il secondo più riflessivo e sensibile, lavorano insieme, ma non vanno sempre d'accordo, così battibecchi ed incomprensioni sono all'ordine del giorno. I Sisters sono pagati dal commodoro dell'Oregon per eliminare i suoi nemici in modo veloce ed efficace; la loro fama li precede e sono temuti da tutti gli abitanti del West. L'ultimo lavoro consiste nel far sparire un chimico, accusato di aver rubato al loro capo, ma che poi si scopre aver ideato un metodo per scovare l'oro dai letti dei fiumi. Non tutto però va come previsto.

Primo film americano di Jacques Audiard, I fratelli Sisters conquista l'Ovest e riflette a colpi di colt sulla fraternità biologica. Tra l'Oregon e la California, la strada è lunga e gli incontri tanti, il viaggio cova l'oro e un segreto: la consapevolezza che la fratellanza non è un sentimento vano. Realista e parodico, I fratelli Sisters è un percorso iniziatico che mette alla prova il legame di fraternità che unisce i 'Sisters'. Il cognome (Sisters), che contempla la sorellanza dei fratelli e la grazia del gesto femminile (si prendono cura l'uno dell'altro tagliandosi reciprocamente i capelli), corregge il culto della virilità rimproverato al regista in Dheepan , thriller politico a base di testosterone, ideologia passiva e artiglieria pesante.
Pieno di humor nero e di profondità insospettabili, di personaggi truculenti e avventure memorabili, il western di Audiard riprende i codici del genere per deviarli come un treno impazzito nell'America della corsa all'oro. Adattamento del romanzo omonimo di Patrick deWitt, I fratelli Sisters va al di là dell'omaggio al genere e insegue le sue prede al fianco di due criminali che incarnano alla perfezione il folclore del Far West. Sovente bestiali e cattivi, qualche volta sensibili e rabbuiati davanti alle loro azioni selvagge e violente, i fratelli Sisters cavalcano costantemente tra il tono elegiaco di Eli e l'azione costante di Charlie.
Il racconto, mirabilmente condotto con le sue svolte senza ritorno e le sue rotture di tono, non chiosa il passato familiare e professionale dei nostri. Cortocircuitando l'intrigo principale (il duo che tallona le sue vittime), Audiard segue parallelamente due personaggi gentili che coltivano insieme un'affinità elettiva. Rovescio romantico del tandem scordato e comico, John Morris (Jake Gyllenhaal) e Herman Warm (Riz Ahmed) incarnano le due facce dell'uomo onesto che il coraggio, il senso della decency e l'intelligenza voterebbe al successo. Ma la prepotenza cieca e arbitraria dei fratelli Sisters dimostra che l'America non ha prosperato sulla fortuna di uomini dabbene ma sull'avidità di uomini famelici. Divorata dalle fiamme, come il granaio nella prima sequenza, l'America affonda sulla riva del fiume e nello spirito 'caustico' di mostri a cui è concesso di dormire in pace.
Negli spazi americani, Audiard insegue invano un sentimento di solidarietà e giorni migliori che non arriveranno mai. John C. Reilly (Eli) e Joaquin Phoenix (Charlie) sono gli assi di una partita che gioca sui contrasti, una polarità elementare che si innesca o culmina nel titolo stesso del film. Se il primo concentra una ferita e una ricerca di senso in una cicatrice che risale come una virgola dalle labbra fino al naso, il secondo dispensa le parole che gli mancano tracciando un imprevedibile comeback . Saldo e curiosamente forbito, Eli riflette per due cercando disperatamente il cammino della loro redenzione comune, ingarbugliato e anarchico, Charlie lascia parlare i pugni e le pistole. In sella a un cavallo che fa marcire le loro coscienze più dei cowboy abbattuti alle spalle, galoppano verso un sorprendente ritorno alle origini, alla mamma e al sapone.
[Marzia Gandolfi, MyMovies.it]