Home /

Easy - un viaggio facile facile

Regia: Andrea Magnani
Sceneggiatura: Andrea Magnani
Fotografia: Dmitriy Nedria
Musiche: Luca Ciut
Montaggio: Luigi Mearelli

Interpreti:
Nicola Nocella (Isidoro), Libero De Rienzo (Filo), Barbara Bouchet (Delia), Ostap Stupka (Bogdan), Veronika Shostak  (Julia)

Durata: 91 minuti
Origine: Italia/Ucraina, 2017

Isidoro, per i familiari Easy, ha 35 anni ed è stato una promessa dell'automobilismo fino a quando non ha cominciato a prendere peso. Ora vive con la madre e si imbottisce di antidepressivi, ma un giorno il fratello gli chiede un favore speciale: un operaio è morto sul lavoro e la salma va riportata in Ucraina. Easy può così tornare a guidare...un carro funebre.

LA PAROLA AL REGISTA

Andrea Magnani (Rimini, 1971) dopo la laurea in scienze politiche si è avvicinato al cinema  e ha lavorato come sceneggiatore per il cinema e per la televisione. EASY è la sua opera prima.

Dove, quando, come ti è venuta in mente questa storia? Quale immagine/simbolo ti è apparsa per prima, il protagonista, la bara…?
Da piccolo ero legatissimo ai film western, forse come la maggior parte dei bambini, e ho sempre voluto realizzare un western, magari anche inconsciamente. Anche se in questo caso il viaggio è tutto a est e si ambienta ai giorni nostri. Ma secondo me Easy è un cavaliere solitario che percorre lande deserte per andare incontro al suo destino. Diciamo che sono partito da qui, da questa voglia. Però come immagine, devo dire che la bara e il concetto di morte li ho sempre desiderati declinare in una storia. Ed è stata un’immagine sempre presente dentro ai miei pensieri.

Hai scritto il copione da solo, tu che hai lavorato tanto in tv e sei abituato al lavoro di gruppo… Com’è andata? Ti è mancata una spalla?
Easy è una storia che ho cullato per anni, e che sento molto mia, quindi non ho avuto difficoltà a scriverla da solo. Però ho avuto compagni di viaggio importanti durante il processo di scrittura.

Easy è una co-produzione italiana e ucraina. Come è avvenuta questa alleanza? Avevi già pensato che il viaggio avrebbe dovuto svolgersi in Ucraina o hai spostato la tua location in seguito?
Inizialmente, nella primissima stesura, il film era ambientato tra l’Italia e i Balcani. Ma poi mi sono ritrovato su un’isoletta dell’Egeo, a Nisyros, all’interno di un workshop europeo, il Mediterranean Film Institute, a scrivere il film e nel mio gruppo di lavoro c’erano quelli che sarebbero diventati i miei co-produttori ucraini. Si sono innamorati di EASY e mi hanno invitato in Ucraina per capire se quel paese poteva andare bene per raccontare il film. E là ho trovato semplicemente il posto che cercavo, che mi ridava quel senso di smarrimento e incomunicabilità di cui aveva bisogno la storia.

(www.anonimacinefili.it)